Quali malattie trasmesse dalle zanzare dovresti preoccuparti?
Le zanzare sono gli animali più letali del pianeta: trasmettono malattie che causano oltre 725.000 morti all'anno in tutto il mondo (dati OMS 2023), più di qualsiasi altro animale. In Italia e in Europa, le malattie trasmesse da zanzare sono in aumento esponenziale a causa di:
- Cambiamento climatico (temperature più elevate, stagioni più lunghe, espansione dei vettori a nord).
- Globalizzazione (viaggi, commercio, migrazioni).
- Urbanizzazione (ambienti urbani ideali per *Aedes* e *Culex*).
- Resistenza aiinsetticidi.
L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e l'ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) hanno identificato le seguenti malattie come prioritarie per la salute pubblica in Italia nel 2024-2025:
- Virus del Nilo Occidentale (West Nile virus) - endemico in Italia
- Dengue - trasmissione autoctona documentata dal 2007
- Zika - rischio di importazione e trasmissione limitata
- Chikungunya - focolai autoctoni in Italia dal 2017
- Malaria - importazione da viaggiatori
- Febbre gialla - importazione da viaggiatori
Questo articolo descrive ciascuna di queste malattie, i sintomi, il rischio in Italia e le misure preventive.
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- Virus del Nilo Occidentale (West Nile virus)
Il virus del Nilo Occidentale (WNV) è la più importante malattia trasmessa da zanzare in Italia, con circolazione endemica stabile dal
- Nel 2024 sono stati notificati 457 casi umani in Italia (dati ISS), con 24 decessi.
Vettore principale: *Culex pipiens* (zanzara comune, notturna).
Serbatoio: uccelli selvatici (passeriformi, corvidi, rapaci). Le zanzare si infettano pungendo uccelli infetti; occasionalmente pungono l'uomo.
Sintomi:
- 80% delle infezioni: asintomatiche.
- 20%: febbre del Nilo Occidentale (febbre, mal di testa, dolori muscolari, eruzione cutanea, linfonodi ingrossati). Si risolve in 3-6 giorni.
- 1% (forme neuro-invasive): meningite, encefalite, paralisi flaccida. Mortalità: 10-15% nelle forme gravi. Età avanzata e immunodepressione sono fattori di rischio.
Diagnosi: sierologia (IgM specifiche), PCR su sangue o liquido cefalorachidiano.
Trattamento: solo di supporto (non esiste antivirale specifico).
Prevenzione in Italia:
- Piano Nazionale di Sorveglianza West Nile coordinato da ISS, ECDC, Ministero della Salute.
- Monitoraggio dei vettori in 13 regioni italiane.
- Monitoraggio degli uccelli selvatici (sorveglianza passiva su carcasse).
- Screening delle donazioni di sangue dal 2008 (test NAT obbligatorio nelle zone a rischio).
- Protezione individuale: repellenti cutanei, zanzariere, vestiti a maniche lunghe nelle ore serali e notturne (quando la *Culex pipiens* è attiva).
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- Dengue
La dengue è la più importante malattia trasmessa da zanzare a livello globale (100-400 milioni di casi/anno). In Italia, l'ISS ha registrato 572 casi autoctoni nel 2024 (il dato più alto in Europa occidentale).
Vettore: *Aedes albopictus* (zanzara tigre, diurna). In misura minore, *Aedes aegypti* (non presente stabilmente in Italia).
Trasmissione: uomo-zanzara-uomo (la zanzara punge una persona infetta e trasmette il virus a un'altra persona sana).
Sintomi:
- 75% asintomatici.
- 25%: febbre alta improvvisa, mal di testa, dolori muscolari e articolari intensi ("febbre spacca-ossa"), eruzione cutanea, nausea, vomito.
- 1-5% (forme gravi): dengue emorragica, shock, insufficienza d'organo. Mortalità: fino al 20% senza trattamento, < 1% con trattamento adeguato.
Diagnosi: sierologia (IgM/IgG), PCR, test NS1 antigenico.
Trattamento: solo di supporto. Importante: non somministrare aspirina o FANS (aumentano il rischio di emorragia); usare paracetamolo.
Prevenzione in Italia:
- Vaccinazione Qdenga (autorizzata AIFA 2024): per bambini 4-16 anni e adulti 18-60 anni a rischio.
- Eliminazione dei focolai larvali (vedi articoli specifici).
- Protezione individuale durante il giorno (la zanzara tigre punge di giorno).
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- Zika
Il virus Zika ha causato una pandemia globale nel 2015-2016, con particolare gravità in Brasile. In Italia, l'ISS ha registrato circa 50 casi importati/anno, ma nessun caso autoctono documentato.
Vettore: *Aedes albopictus* (zanzara tigre) e *Aedes aegypti*. Studi italiani hanno dimostrato che la zanzara tigre italiana è competente per la trasmissione dello Zika, quindi il rischio di trasmissione autoctona esiste ma è attualmente basso.
Sintomi:
- 80% asintomatici.
- 20%: febbre lieve, eruzione cutanea, congiuntivite, dolori articolari, mal di testa. Generalmente autolimitante in 2-7 giorni.
- Complicanze:
- Sindrome di Guillain-Barré (rara, ma documentata).
- Microcefalia neonatale (in caso di infezione in gravidanza, specialmente nel primo trimestre): rischio fino al 10%.
Diagnosi: PCR (sangue, urina), sierologia.
Trattamento: solo di supporto.
Prevenzione in Italia:
- Donne in gravidanza: evitare viaggi in zone a rischio; se impossibile, protezione individuale rigorosa.
- Pazienti con infezione confermata: evitare rapporti sessuali non protetti per 6 mesi (il virus persiste nello sperma).
- Eliminazione focolai + protezione individuale.
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- Chikungunya
La chikungunya è una malattia virale caratterizzata da febbre e forti dolori articolari (il nome significa "diventare contorti" in swahili, per la postura assunta dai pazienti). In Italia, l'ISS ha registrato focolai autoctoni nel 2017 (Anzio, Roma) e nel 2024 (Emilia-Romagna: 27 casi).
Vettore: *Aedes albopictus*.
Sintomi:
- Febbre alta improvvisa (≥ 38,5°C).
- Forti dolori articolari (specialmente polsi, caviglie, ginocchia): possono durare settimane o mesi.
- Eruzione cutanea, mal di testa, nausea.
Diagnosi: PCR (sangue), sierologia.
Trattamento: solo di supporto; paracetamolo per febbre e dolori.
Prevenzione: eliminazione focolai + protezione individuale. Esiste un vaccino (Ixchiq) autorizzato da FDA nel 2023, attualmente in valutazione EMA.
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- Malaria
La malaria è stata endemica in Italia fino agli anni '50, poi eliminata grazie a bonifiche, DDT e miglioramenti igienici. Oggi in Italia si registrano circa 500-700 casi/anno, tutti importati da viaggiatori.
Vettore: *Anopheles* spp. (in Italia: *An. labranchiae* e *An. superpictus*, presenti ma con bassa densità).
Sintomi:
- Febbre periodica (ogni 48-72 ore a seconda della specie: *P. vivax*, *P. ovale*, *P. malariae*).
- Brividi, sudorazione profusa, mal di testa, dolori muscolari.
- Forme gravi (*P. falciparum*): anemia, insufficienza renale, edema polmonare, coma. Mortalità senza trattamento: 20-30%.
Diagnosi: goccia spessa e striscio di sangue (gold standard), test rapidi antigenici, PCR.
Trattamento: farmaci antimalarici specifici (ACT per *P. falciparum*; clorochina per le altre specie).
Prevenzione per i viaggiatori in zone endemiche:
- Profilassi farmacologica (atovaquone-proguanil, doxiciclina, meflochina: secondo il Paese).
- Protezione individuale: repellenti, zanzariere impregnate di piretroide, vestiti a maniche lunghe.
- Zanzariere per il letto impregnate di permetrina nelle zone a rischio.
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- Febbre gialla
La febbre gialla è una malattia virale emorragica endemica in Africa subsahariana e in Sud America. In Italia, tutti i casi sono importati da viaggiatori non vaccinati. L'ISS ha registrato 3-5 casi/anno.
Vettore: *Aedes aegypti* (non stabilmente presente in Italia), *Haemagogus* spp. (foreste tropicali).
Sintomi:
- Fase iniziale: febbre, brividi, mal di testa, dolori muscolari, nausea.
- Fase tossica (15%): ittero, emorragie, insufficienza epatica e renale. Mortalità: 20-60%.
Diagnosi: PCR, sierologia.
Trattamento: solo di supporto.
Prevenzione:
- Vaccinazione (vaccino 17D): obbligatoria per l'ingresso in molti paesi endemici. Valida 10 anni; dose singola.
- Protezione individuale con repellenti, zanzariere, vestiti coprenti.
- Sorveglianza alle frontiere in Italia: richiesta del certificato di vaccinazione per viaggiatori provenienti da zone endemiche.
### Strategie integrate di prevenzione delle malattie trasmesse da zanzare
- Eliminazione dei focolai larvali (vedi articolo dedicato).
- Protezione individuale con repellenti cutanei (DEET, icaridina).
- Barriere fisiche (zanzariere, vestiti chiari, ventilatori).
- Vaccinazione quando disponibile (febbre gialla, dengue, chikungunya).
- Profilassi farmacologica per viaggiatori in zone a rischio (malaria).
- Sorveglianza veterinaria per animali da compagnia e da reddito.
- Diagnosi precoce: in caso di febbre dopo puntura in zona a rischio, consultare il medico segnalando l'esposizione.
### Quando chiamare il 112 (Emergenza Sanitaria)
- Febbre alta con confusione mentale, alterazione della coscienza, paralisi: possibile meningoencefalite (West Nile, altre arbovirosi).
- Febbre con sanguinamento (gengive, naso, urine): possibile dengue emorragica.
- Febbre con ittero (pelle e occhi gialli): possibile febbre gialla o epatite virale.
- Febbre con convulsioni: possibile malaria cerebrale (specialmente bambini).