Prevenzione della dengue: consigli per il controllo delle zanzare

Di PestArchive · Aggiornato 2026-06-19

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La dengue, a volte chiamata "febbre spacca-ossa" per il dolore lancinante che provoca alle articolazioni e ai muscoli, infetta una stima di 100-400 milioni di persone all'anno in tutto il mondo, secondo l'OMS. Non esiste un trattamento antivirale specifico una volta infettati, e una seconda infezione con un sierotipo diverso della dengue può scatenare la dengue grave (febbre emorragica dengue), potenzialmente fatale.

L'Italia è il paese europeo con il maggior numero di casi autoctoni di dengue: 572 nel 2024 (ISS), con focolai confermati in Lombardia, Veneto, Marche e Toscana. La trasmissione autoctona in Italia è iniziata nel 2007 in Emilia-Romagna ed è proseguita con focolai sporadici in molte regioni.

L'unico modo affidabile per prevenire la dengue è evitare di essere punti da una zanzara infetta. In Italia, il vettore competente è la zanzara tigre asiatica (*Aedes albopictus*), presente in tutte le 20 regioni. A differenza della malaria, la dengue si trasmette durante il giorno, il che rende le strategie di protezione personale ancora più critiche.

### Capire il nemico: comportamento della zanzara *Aedes*

Sapere quando e dove questi vettori attaccano è la base della prevenzione:

  • Pungono durante il giorno. Periodi di picco: inizio mattina (2-3 ore dopo l'alba) e tardo pomeriggio (2-3 ore prima del tramonto). A differenza delle zanzare comuni, le *Aedes* sono attive mentre sei sveglio e all'aperto.
  • Si riproducono in piccoli contenitori. Depongono le uova in qualsiasi piccola pozza d'acqua stagnante, sottovasi, pneumatici usati, bidoni, ciotole per animali, persino un tappo di bottiglia. Le uova attaccate alle pareti dei contenitori sopravvivono mesi in ambiente secco e si schiudono quando vengono re-idratate.
  • Raggio di volo breve. Gli adulti rimangono tipicamente entro 200-300 metri dal sito di riproduzione. Ciò significa che le zanzare che ti pungono sono quasi certamente nate nella tua proprietà o in quella del vicino.
  • Approccio silenzioso. Le zanzare *Aedes* volano basse e si avvicinano dal basso, pungendo spesso caviglie e gambe senza essere notate.

### Strategia 1: Eliminazione dei focolai larvali (la misura più efficace)

L'ISS raccomanda come prima linea di difesa la rimozione di tutti i focolai domestici. Una sola femmina di *Aedes* può deporre fino a 200 uova ogni 8-10 giorni.

  • Controlla ogni 5-7 giorni tutti i contenitori che possono accumulare acqua.
  • Sottovasi: riempi con sabbia fine (2 cm dal bordo) per mantenere l'umidità alla pianta ma impedire la deposizione.
  • Tombini domestici e condominiali: tratta con Bacillus thuringiensis israelensis (Bti) ogni 15 giorni. È un batterio naturale che uccide solo le larve di zanzara, sicuro per persone, animali e ambiente.
  • Pneumatici usati: fori di drenaggio, ricovero al coperto o consegna all'isola ecologica.
  • Grondaie: pulizia almeno 2 volte all'anno (in primavera e in autunno).
  • Acqua delle fontane: movimento costante (pompa) o introduzione di pesci larvivori (gambusie, pesci rossi).

### Strategia 2: Protezione personale con repellenti

Quando devi stare all'aperto nelle ore di punta, l'uso di repellenti cutanei è essenziale. L'ECDC raccomanda:

| Principio attivo | Concentrazione | Durata | Note |

|------------------|----------------|--------|------|

| DEET | 20-30% | 4-6 ore | Standard di riferimento |

| Icaridina (KBR 3023) | 20-25% | 6-8 ore | Miglior rapporto efficacia/tollerabilità |

| Citrodiol (PMD) | 20-30% | 4-6 ore | Non usare sotto i 3 anni |

| IR3535 | 20-30% | 4-6 ore | Sicuro in gravidanza |

  • Applicare su pelle esposta e rinnovare ogni 4-6 ore o dopo il bagno/sudorazione intensa.
  • Per i bambini sotto i 2 anni, preferire barriere fisiche (zanzariere, vestiti coprenti) e consultare il pediatra.
  • Per attività all'aperto prolungate (giardinaggio, escursioni): tratta anche i vestiti con permetrina allo 0,5-1% (dura fino a 6 lavaggi).

### Strategia 3: Barriere fisiche domestiche

  • Zanzariere a maglia fine (≤ 1,5 mm) su tutte le finestre e porte-finestre. Le zanzariere certificate EN 13141-1 sono obbligatorie nei nuovi edifici in molte regioni.
  • Condizionatori e ventilatori: riducono del 60-80% le punture perché la zanzara tigre ha un volo debole.
  • Vestiario: maniche lunghe, pantaloni lunghi, calze chiare (i colori scuri attraggono la zanzara tigre).
  • Reti da letto (zanzariere a baldacchino): indispensabili per bambini, anziani e persone immunodepresse.

### Strategia 4: Trattamenti adulticidi di emergenza

  • Quando la popolazione locale è molto elevata e la stagione è avanzata, le ditte di disinfestazione possono effettuare trattamenti adulticidi con prodotti a base di piretrine naturali o piretroidi di sintesi (deltametrina, cipermetrina).
  • I trattamenti hanno durata limitata (poche ore) e devono essere coordinati con la rimozione dei focolai larvali.
  • In caso di focolaio autoctono confermato, l'ASL può disporre un trattamento straordinario gratuito su scala di quartiere.

### Strategia 5: Vaccinazione (Qdenga), una nuova opzione

Dal 2024 è disponibile in Italia il vaccino Qdenga (TAK-003) di Takeda, autorizzato dall'EMA e dall'AIFA. È indicato per:

  • Bambini e adolescenti 4-16 anni (autorizzazione AIFA 2024)
  • Adulti 18-60 anni che vivono in zone a rischio o che viaggiano in paesi endemici

Il vaccino è somministrato in 2 dosi a 3 mesi di distanza e protegge da tutti e 4 i sierotipi della dengue. L'efficacia stimata è dell'80% contro la dengue sintomatica e del 90% contro l'ospedalizzazione (studi clinici TIDES e DEN-301).

Costo e accesso: il vaccino è in fascia C (a carico del cittadino) e costa circa 90-120 euro a dose. Consulta il tuo medico di base o un centro vaccinale per verificare l'idoneità.

### Strategia 6: Azione coordinata di vicinato

  • Organizza giornate condominiali di pulizia di balconi, cortili, garage, aree comuni.
  • Informa l'amministratore di condominio: è obbligo legale (D.Lgs. 31/2001) garantire la disinfestazione periodica.
  • Segnala focolai pubblici al Comune o all'ASL: l'Ordinanza Ministeriale 15 luglio 2024 rende obbligatorio l'intervento entro 30 giorni.

### Cosa fare in caso di sospetta dengue

Se entro 3-14 giorni da una puntura di zanzara in zona a rischio (o dopo un viaggio in zona endemica) compaiono:

  • Febbre alta improvvisa (≥ 38,5°C)
  • Forte mal di testa, dolori muscolari e articolari
  • Eruzione cutanea
  • Nausea, vomito

Contatta SUBITO il tuo medico di base o il 112 (Emergenza Sanitaria). La diagnosi tempestiva è fondamentale: nelle forme gravi (febbre emorragica dengue), il trattamento di supporto precoce riduce la mortalità dal 20% a meno dell'1%.

Importante: segnala al medico se ci sono casi autoctoni nella tua zona o se hai viaggiato di recente in un paese endemico (Sud-Est asiatico, America Latina, Africa subsahariana, Oceania). L'ASL attiverà il protocollo di sorveglianza per identificare eventuali focolai.

### Prevenzione a lungo termine: il tuo piano domestico

  1. Ogni settimana (maggio-ottobre): controlla e svuota tutti i focolai potenziali.
  2. Ogni 15 giorni: tratta tombini e pozzetti con Bti.
  3. Ogni giorno (ore di punta): applica repellente, indossa vestiti coprenti, usa ventilatori.
  4. Ogni anno (primavera): pulizia profonda di grondaie, balconi, giardini, aree comuni.
  5. In caso di viaggio in zona endemica: consulta il tuo medico 4-6 settimane prima per valutare la vaccinazione Qdenga e ricevere un piano di protezione personalizzato.