Prevenzione della dengue: consigli per il controllo delle zanzare

La dengue — a volte chiamata "febbre spacca-ossa" per il dolore lancinante che provoca alle articolazioni e ai muscoli — infetta una stima di 100-400 milioni di persone all'anno in tutto il mondo, secondo l'OMS. Non esiste un trattamento antivirale specifico una volta infettati, e una seconda infezione con un sierotipo diverso della dengue può scatenare la dengue grave (febbre emorragica dengue), potenzialmente fatale.

L'Italia è il paese europeo con il maggior numero di casi autoctoni di dengue: 572 nel 2024 (ISS), con focolai confermati in Lombardia, Veneto, Marche e Toscana. La trasmissione autoctona in Italia è iniziata nel 2007 in Emilia-Romagna ed è proseguita con focolai sporadici in molte regioni.

L'unico modo affidabile per prevenire la dengue è evitare di essere punti da una zanzara infetta. In Italia, il vettore competente è la zanzara tigre asiatica (*Aedes albopictus*), presente in tutte le 20 regioni. A differenza della malaria, la dengue si trasmette durante il giorno, il che rende le strategie di protezione personale ancora più critiche.

### Capire il nemico: comportamento della zanzara *Aedes*

Sapere quando e dove questi vettori attaccano è la base della prevenzione:

  • Pungono durante il giorno. Periodi di picco: inizio mattina (2-3 ore dopo l'alba) e tardo pomeriggio (2-3 ore prima del tramonto). A differenza delle zanzare comuni, le *Aedes* sono attive mentre sei sveglio e all'aperto.
  • Si riproducono in piccoli contenitori. Depongono le uova in qualsiasi piccola pozza d'acqua stagnante — sottovasi, pneumatici usati, bidoni, ciotole per animali, persino un tappo di bottiglia. Le uova attaccate alle pareti dei contenitori sopravvivono mesi in ambiente secco e si schiudono quando vengono re-idratate.
  • Raggio di volo breve. Gli adulti rimangono tipicamente entro 200-300 metri dal sito di riproduzione. Ciò significa che le zanzare che ti pungono sono quasi certamente nate nella tua proprietà o in quella del vicino.
  • Approccio silenzioso. Le zanzare *Aedes* volano basse e si avvicinano dal basso, pungendo spesso caviglie e gambe senza essere notate.

### Strategia 1: Eliminazione dei focolai larvali (la misura più efficace)

L'ISS raccomanda come prima linea di difesa la rimozione di tutti i focolai domestici. Una sola femmina di *Aedes* può deporre fino a 200 uova ogni 8-10 giorni.

  • Controlla ogni 5-7 giorni tutti i contenitori che possono accumulare acqua.
  • Sottovasi: riempi con sabbia fine (2 cm dal bordo) per mantenere l'umidità alla pianta ma impedire la deposizione.
  • Tombini domestici e condominiali: tratta con Bacillus thuringiensis israelensis (Bti) ogni 15 giorni. È un batterio naturale che uccide solo le larve di zanzara, sicuro per persone, animali e ambiente.
  • Pneumatici usati: fori di drenaggio, ricovero al coperto o consegna all'isola ecologica.
  • Grondaie: pulizia almeno 2 volte all'anno (in primavera e in autunno).
  • Acqua delle fontane: movimento costante (pompa) o introduzione di pesci larvivori (gambusie, pesci rossi).

### Strategia 2: Protezione personale con repellenti

Quando devi stare all'aperto nelle ore di punta, l'uso di repellenti cutanei è essenziale. L'ECDC raccomanda:

| Principio attivo | Concentrazione | Durata | Note |

|------------------|----------------|--------|------|

| DEET | 20-30% | 4-6 ore | Standard di riferimento |

| Icaridina (KBR 3023) | 20-25% | 6-8 ore | Miglior rapporto efficacia/tollerabilità |

| Citrodiol (PMD) | 20-30% | 4-6 ore | Non usare sotto i 3 anni |

| IR3535 | 20-30% | 4-6 ore | Sicuro in gravidanza |

  • Applicare su pelle esposta e rinnovare ogni 4-6 ore o dopo il bagno/sudorazione intensa.
  • Per i bambini sotto i 2 anni, preferire barriere fisiche (zanzariere, vestiti coprenti) e consultare il pediatra.
  • Per attività all'aperto prolungate (giardinaggio, escursioni): tratta anche i vestiti con permetrina allo 0,5-1% (dura fino a 6 lavaggi).

### Strategia 3: Barriere fisiche domestiche

  • Zanzariere a maglia fine (≤ 1,5 mm) su tutte le finestre e porte-finestre. Le zanzariere certificate EN 13141-1 sono obbligatorie nei nuovi edifici in molte regioni.
  • Condizionatori e ventilatori: riducono del 60-80% le punture perché la zanzara tigre ha un volo debole.
  • Vestiario: maniche lunghe, pantaloni lunghi, calze chiare (i colori scuri attraggono la zanzara tigre).
  • Reti da letto (zanzariere a baldacchino): indispensabili per bambini, anziani e persone immunodepresse.

### Strategia 4: Trattamenti adulticidi di emergenza

  • Quando la popolazione locale è molto elevata e la stagione è avanzata, le ditte di disinfestazione possono effettuare trattamenti adulticidi con prodotti a base di piretrine naturali o piretroidi di sintesi (deltametrina, cipermetrina).
  • I trattamenti hanno durata limitata (poche ore) e devono essere coordinati con la rimozione dei focolai larvali.
  • In caso di focolaio autoctono confermato, l'ASL può disporre un trattamento straordinario gratuito su scala di quartiere.

### Strategia 5: Vaccinazione (Qdenga) — una nuova opzione

Dal 2024 è disponibile in Italia il vaccino Qdenga (TAK-003) di Takeda, autorizzato dall'EMA e dall'AIFA. È indicato per:

  • Bambini e adolescenti 4-16 anni (autorizzazione AIFA 2024)
  • Adulti 18-60 anni che vivono in zone a rischio o che viaggiano in paesi endemici

Il vaccino è somministrato in 2 dosi a 3 mesi di distanza e protegge da tutti e 4 i sierotipi della dengue. L'efficacia stimata è dell'80% contro la dengue sintomatica e del 90% contro l'ospedalizzazione (studi clinici TIDES e DEN-301).

Costo e accesso: il vaccino è in fascia C (a carico del cittadino) e costa circa 90-120 euro a dose. Consulta il tuo medico di base o un centro vaccinale per verificare l'idoneità.

### Strategia 6: Azione coordinata di vicinato

  • Organizza giornate condominiali di pulizia di balconi, cortili, garage, aree comuni.
  • Informa l'amministratore di condominio: è obbligo legale (D.Lgs. 31/2001) garantire la disinfestazione periodica.
  • Segnala focolai pubblici al Comune o all'ASL: l'Ordinanza Ministeriale 15 luglio 2024 rende obbligatorio l'intervento entro 30 giorni.

### Cosa fare in caso di sospetta dengue

Se entro 3-14 giorni da una puntura di zanzara in zona a rischio (o dopo un viaggio in zona endemica) compaiono:

  • Febbre alta improvvisa (≥ 38,5°C)
  • Forte mal di testa, dolori muscolari e articolari
  • Eruzione cutanea
  • Nausea, vomito

Contatta SUBITO il tuo medico di base o il 112 (Emergenza Sanitaria). La diagnosi tempestiva è fondamentale: nelle forme gravi (febbre emorragica dengue), il trattamento di supporto precoce riduce la mortalità dal 20% a meno dell'1%.

Importante: segnala al medico se ci sono casi autoctoni nella tua zona o se hai viaggiato di recente in un paese endemico (Sud-Est asiatico, America Latina, Africa subsahariana, Oceania). L'ASL attiverà il protocollo di sorveglianza per identificare eventuali focolai.

### Prevenzione a lungo termine: il tuo piano domestico

  1. Ogni settimana (maggio-ottobre): controlla e svuota tutti i focolai potenziali.
  2. Ogni 15 giorni: tratta tombini e pozzetti con Bti.
  3. Ogni giorno (ore di punta): applica repellente, indossa vestiti coprenti, usa ventilatori.
  4. Ogni anno (primavera): pulizia profonda di grondaie, balconi, giardini, aree comuni.
  5. In caso di viaggio in zona endemica: consulta il tuo medico 4-6 settimane prima per valutare la vaccinazione Qdenga e ricevere un piano di protezione personalizzato.